Recentemente, la piramide della dieta mediterranea è stata aggiornata per includere tre concetti chiave: biodiversità, spreco e sostenibilità.

Biodiversità: Promuovere la biodiversità significa anche privilegiare la varietà e la stagionalità dei prodotti, che richiedono meno energia per essere prodotti e conservati e risultano più efficaci dal puntto di vista nutrizionale.

Sostenibilità: Secondo la FAO, si valuta l’impatto ambientale di un alimento in termini di consumo di risorse idriche, utilizzo del suolo e gas serra emessi.

Spreco: Lo spreco ci riguarda non solo in riferimento a quello che rimane nel piatto o gettiamo nel bidone. La ricerca della “bellezza a tutti i costi” dei prodotti (ad esempio, frutta e verdura impeccabili) porta a uno spreco a monte della filiera produttiva, poiché i prodotti “brutti” vengono scartati prima di arrivare al consumatore.

Per approfondimenti: https://sinu.it/2035/07/30/dieta-mediterranea-perche-una-nuova-piramide/

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